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vacanze nel Lazio

Vacanze e turismo nel Lazio.
 

Terra del mistero etrusco, la Tuscia si allarga attorno ad antiche città d’arte dalle quali si diffonde un reticolo di strade plurimillenarie. Alcune, risalendo gradevolmente dal Tirreno, ripetono il cammino dei popoli che vennero dall'Oriente, portando i loro costumi e dando luogo in questa terra alla civiltà etrusco-italica. Altre si muovono fino alle colline, e poi sui monti Vulsini, Sabatini e Cimini, che si riflettono nelle acque azzurre dei laghi vulcanici di Bolsena, Bracciano e Vico. Altre scendono da questi monti verso nord, per spingersi fino alla Maremma toscana, mentre altre ancora si rivolgono verso sud, arrivando alla fertile campagna romana. Quelle strade che paiono puntare verso il cuore dell'Italia centrale servirono a far entrare la civiltà etrusca fino al territorio di Perugia, senza mai oltrepassare l’Appennino, che raffigurò il confine della sua espansione. Viterbo fu alzata a capitale della Tuscia nell'epoca medievale e di quel periodo mantiene una serie di monumenti di bellezza tanto particolare da aver dato origine a uno stile architettonico caratteristico, detto Scuola viterbese, ben riprodotto dal suggestivo quartiere medievale di S. Pellegrino.
 
I verdi territori montuosi a sud-est di Frosinone sono stati per secoli teatro d’importanti eventi storici. Gli antichi insediamenti volsci, la fiera opposizione dei popoli sanniti, la eccezionale espansione della repubblica romana, hanno lasciato tracce evidenti negli insediamenti della Ciociaria orientale. Ogni borgo può vantare di avere ospitato storie illustri, incorniciate da un alone di leggenda.  
I Benedettini, con la vita religiosa ritirata dal quotidiano "ora et labora ", avviarono un prezioso lavoro di copiatura dei testi classici, che ha consentito la conservazione della cultura greco-romana durante il medioevo.  Le abbazie di Montecassino  e Casamari sono un'eloquente testimonianza di quell'epoca, contraddistinta da un profondo e genuino rinnovo spirituale.
 
Agro pontino è oggi una florida da pianura con un'economia basata principalmente sii attività agricole e manifatturiere. In passato queste erano lande paludose, infestate dalla malaria. Gli sforzi di bonifica risalgono al 160 a. C, ma si sono per sempre conclusi solo fra il 1926e il 1935.
Terre difficili dalla storia antica, che tuttavia ci regalano un insolito itinerario in una verde dorsale appenninica, a cavallo fra i monti Lepini e i monti Ausoni. Il percorso s'immerge poi nelle affascinanti atmosfere del Parco nazionale del Circeo, che tutela non soltanto il monte, ma anche i laghi, le lagune e le dune costiere che rappresentano i preziosi quanto fragili relitti degli antichi assetti territoriali, cambiati dalle bonifiche integrali compiute tra Sette e Novecento.
Abitato fan dall'antichità dal popolo dei VoIsci, questo territorio è ricco di testimonianze storiche e artistiche. Sulle sue strade s'incontrano antiche acropoli romane accostate a borghi, fortificazioni e abbazie cistercensi che riproducono veri e propri gioielli di architettura medievale.
Il viaggio si conclude sulla costa, dove si possono osservare gli splendidi monumenti di Gaeta e gustare i prodotti ittici del pescoso mare del golfo. Terracina, San Felice Circeo e Formia sono i porti da cui ci si può avventurarsi per arrivare Ponza e le isole pontine a esclusione di Zannone, che è tutelata entro il Parco nazionale del Circeo e può essere visitata solo adoperando le escursioni guidate in partenza da San Felice Circeo.

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