Burano
L’approdo si trova in un aperto ambiente lagunare, lungo il canale
omonimo: di fronte l'alto profilo dello chiesa e del campanile della
vicina Tortello, e tutto intorno barene solcate da canali che
portano alle valli da pesca. È questo l'ambiente dove in passato
fioriva tale attività, oggi totalmente in declino, che ha dato vita
a questo caratteristico insediamento veramente popolare. Colorato e
ricco fascino, lega Il suo nome alla lavorazione del merletto,
un'attività molto antica rilanciata nell'800.
Il borgo
Le fondamenta Cavanelle, cao e della Pescheria aggirano un isolato
tipico, formato da una avvicendamento di case affacciate sulla
strada che ne è il prolungamento all'aperto. Su piazza Baldassarre
Galuppi, spazio stranamente ampio si affaccia la chiesa di S.
Martino affiancata dal campanile settecentesco di Andrea Tirali. Tra
le opere d'arte, notare la Processione dei santi patroni di Buran,
interessante documento d'ambiente di fine XVII secolo, e una
rilevante Crocifissione di Giovambattista Tiepolo.
Dei due edifici gotici sul lato opposto della piazza, uno è sede del
Museo del Merletto. Questa lavorazione con l'ago da cucire si
accrebbe nell'isola a inizi del '500 e poi andò in declino a fine
'700, fu rilanciata con la creazione della scuola e del laboratorio
tuttora attivi.
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