vacanze nel pollino
Collocata come una barriera naturale tra Basilicata e la Calabria, il Parco Nazionale del Pollino contiene al suo interno cime montuose che in alcuni casi superano i 2200 m di altezza, dalla quale, nelle giornate più terse, la vista giunge a spaziare su ben tre mari: lo Ionio, il Tirreno e, in lontananza, l'Adriatico.
Gran parte del territorio presenta una morfologia di tipo carsico, con doline, grotte, pianori e inghiottitoi.
Nonostante il forte sfruttamento dei boschi che si è verificato tra la fine XIX secolo e gli anni sessanta del 900, il patrimonio botanico conserva notevole interesse per la presenza di molteplici endemismi, primo tra tutti il già citato pino loricato, che cresce abbarbicato ai pendii più scoscesi e inaccessibili del massiccio. Non a caso, quindi, questo albero è stato scelto come simbolo del Parco nazionale del Pollino, che dal 1990 ha posto sotto tutela quasi tutta la zona del gruppo montuoso, assicurando, oltre alla conservazione del patrimonio forestale, la conservazione di specie animali fra le quali vi sono l'aquila reale, il falco pellegrino, il corvo imperiale, il gufo nero, il lupo appenninico e il capriolo di Orsomarso.
Gran parte del territorio presenta una morfologia di tipo carsico, con doline, grotte, pianori e inghiottitoi.
Nonostante il forte sfruttamento dei boschi che si è verificato tra la fine XIX secolo e gli anni sessanta del 900, il patrimonio botanico conserva notevole interesse per la presenza di molteplici endemismi, primo tra tutti il già citato pino loricato, che cresce abbarbicato ai pendii più scoscesi e inaccessibili del massiccio. Non a caso, quindi, questo albero è stato scelto come simbolo del Parco nazionale del Pollino, che dal 1990 ha posto sotto tutela quasi tutta la zona del gruppo montuoso, assicurando, oltre alla conservazione del patrimonio forestale, la conservazione di specie animali fra le quali vi sono l'aquila reale, il falco pellegrino, il corvo imperiale, il gufo nero, il lupo appenninico e il capriolo di Orsomarso.

