vacanze nella dittà della pieve

Città della Pieve (Perugia) è da sempre luogo di confine, prima della Tuscia longobarda, poi tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana, la città ha elaborato la prosperità dei differenti stimoli per innalzare un ambiente urbano di grande qualità e cosparso di episodi monumentali, insolito e affascinante per il colore del cotto che dà sfumature alle architetture rinascimentali e neoclassiche. La visita del borgo riserva sorprese artistiche e ne svela altre principalmente artigianali, legate in particolare all'antica tradizione dei presepi, tra i più spettacolari e pregiati della regione.

Attorno alla chiesa maggiore si aprono le due piazze che dall'età longobarda rappresentano il perno di Città della Pieve, punto d'incontro delle tre terzieri evidenziato dalla torre del Pubblico, di fondazione romanica e accostata alla facciata del Duomo. Questo edificio fu alzato sulla pieve dell’VIII secolo e fino al '600 fu più volte restaurato.
Due dipinti del Perugino accrescono l'interno.
Il vicino Palazzo della Corgna fu costruito nel 1550 per il governatore della città su progetto di Galeazzo Alessi: gli ambienti, articolati attorno a un cortile e collegati da uno scalone monumentale, furono ornati da affreschi di soggetto profano.

Il terziere Borgo Dentro è incardinato sulla via Vittorio Veneto, è qualificato dal palazzo Bandini, con begli ornamenti rinascimentali, e dalla chiesa di S. Francesco, ora santuario della Madonna di Pallina, vicino al quale l'antico oratorio di S. Bartolomeo, mantiene una trecentesca Crocifissione assegnata a Jacopo di Mino il Pellicciaio, definita dalla tradizione popolare il Pianto degli angeli per l'affollamento di personaggi dolenti. Non lontana è la Rocca, grande nella sua struttura a cinque torri, concepita dai fratelli Lorenzo e Ambrogio Maitani nel 1326 per fermezza di Perugia.