Turismo, Vacanze, Viaggi

 Turismo responsabile: vacanze e viaggi in Italia

Viaggi a a piedi o in barca, al mare con i pescatori o in montagna tra i valligiani, sempre a contatto con la gente del posto, l' Italia è ricca di itinerari tutti da scoprire.

Si viaggia con i mezzi più diversi, in genere a basso impatto, piedi, cavallo, in barca a vela, in bicicletta, versi in mongolfiera contro si soggiorna nelle case private, contatto con le famiglie, le piccole strutture da volta frutto di recuperi coraggiosi e suggestivi, beni confiscati alla mafia, caserme dismesse, manicomi chiusi. Sono ormai centinaia le proposte di turismo responsabile in Italia. Si tratta di riscoprire nel nostro paese da un altro punto di vista, fianco delle persone che lo abitano e cogliendo negli aspetti più caratteristici è profondi, le bellezze naturali, ma anche l'impegno sociale.

Nata oltre 10 anni fa con Aitr (associazione italiana turismo responsabile,77 da agenzie di viaggio, associazioni e Ong), questa forma di turismo all'obiettivo di promuovere viaggi rispettosi dell'ambiente delle persone che si incontrano, sostenendo con i viaggi lo sviluppo delle comunità visitate.

Può essere una notte nelle case dei pescatori con annessi uscire in barca, gelidi borghi marinari  a non abbandonare gli antichi mestieri,1 soggiorno in agriturismo gestito dal personale di sapere che sostiene l'agricoltura biologica di una valle, o ancora una settimana di mare per salvaguardare l'habitat di tartarughe delfini. Si legge si fa del bene.

"Il turismo responsabile è nato soprattutto come attenzione ai paesi in via di sviluppo, dove l'impatto durissimo risulta talvolta devastante" dice Maurizio Davolio, presidente di Aitir, " ad anni aveva così anche in Italia, diventando un principio trasversale, modifica di alcune regole precise, come consumare cibi locali erano già di strutture gestite dalla popolazione del posto".

In fortissima crescita, coinvolge sempre più anche i grandi tour operator, che iniziano a promuoverlo. Si calcola di viaggiatori che hanno scelto tu responsabile dello scorso anno siano stati circa 50.000, ma almeno 10 volte tanti sono partire verso.

Sicilia

Ad esempio, scoprire la Sicilia fianco di chi lotta quotidianamente contro la mafia, dormendo negli alberghi confiscati ai boss denunciando i prodotti delle terre ricoverate alla legalità. È l'idea del turismo responsabile nell'isola siciliana, che non disdegna il buon male e gli itinerari culturali. Come quello che parte dalla cattedrale di Palermo, per poi inoltrarsi nel centro storico accompagnati dagli addetti dell'agenzia Viaggi Solidali (www.viaggisolidali.it), che qui ci vivono.

Si passeggiate dai vicoli tortuosi della Kalsa, si attraversa la piazza dove è stato ucciso don Puglisi, fino ad arrivare alle bancarelle multicolori del mercato Ballarò, nel cuore dell' Albergheria.

Ma per cogliere fino in fondo lo spirito di questa verrà ferita non si può perdere la visita Cinisi, paesino a 25 km da Palermo, dove si trova ragazza di Peppino Impastato, ucciso da Cosa Nostra nel 1978 è diventato famoso grazie al film "I cento Passi". Qui si può incontrare il fratello Giovanni. Lui è mamma Felicia hanno aperto la loro applicazione, trasformando in Casa della Memoria per le nuove generazioni. ""

Tappe obbligatorie , poi il Duomo di Monreale e la Piana degli Albanesi, dove si incontrano i sopravvissuti alla strage di Portella della Ginestra, con cena nell'agriturismo realizzato sulle proprietà confiscate alla famiglia Brusca della cooperativa Placido Rizzotto, che provò nemmeno degno delle migliori descrizioni di Camilleri.

Ma la Sicilia è fatta anche di mare di ottimo pesce questo binomio si può trovare un modo unico lido di Selinunte, da "Jojo", e davanti alla spiaggia sabbiosa, sullo sfondo degli straordinari scavi archeologici, creato un locale molto particolare, dove si possono gustare gli spiedini di sarte, pescare rigorosamente nulla rete attratta, e arrostite solo con carbonella dei tralci di vite, secondo la ricetta tradizionale dei pescatori del Golfo, diventato oggi presidio slow food.

Per dormire, ottima soluzione, Palermo, alla Foresteria Valdese che con la struttura di un albergo nei costi di un ostello permette di stare in centro città, sostenendo, con i soldi dell'ospitalità, di una comunità alloggio per minori una scuola elementare. Per vedere tutte le proposte di viaggi responsabili in Sicilia www.aitr.it.

Itinerari gastronomici

Riscoprire erbe, ricette segreti della storia cucina ligure, percorrendo antichi sentieri immergendosi nella cultura locale per salvaguardarne le tradizioni, e gratificare il palato. Questa la proposta di Silvana Uccelletti dall' associazione culturale La Massocca di Framura, incantevole paesino di 700 anime a pochi minuti dalle Cinque Terre.

Fino a metà secolo scorso, Framura era una terra dura di pescatori, popolata da donne sole che per vivere si ingegnavano a raccogliere erbacee radici, componendo le ricette originali. È così che nasce la straordinaria tradizione culinaria della regione. Silvana con 10 turisti di buon mattino alla partenza del sentiero che dall' antico Ostello, a pregare nella frazione più alta fianco della torre carolingia ( da una possibile pernottare con splendida vista sul Golfo ), scende giù fino al mare. Subito è un vortice di profumi, racconti, ricette, risate: si raccoglie la valeriana rossa, per fare una frittata, e fino a che la mistura da accompagnare al pesce, si va a caccia di asparagi selvaggi da bollire con le uova e l'immancabile borragine, base di moltissime ricette ligure, tra cui le mitiche frittelle.

"Molte piante stanno scomparendo", spiega Silvana, perché scompaiano i muri a secco visto nel loro habitat. Così come tantissime ricette sono ormai dimenticati. Altre le ha salvate lei intervista negli anziani del borgo. Come la signora Maria Rosa, panettiera, che ha ottenuti numerosi riconoscimenti internazionali e far gustare ai giuristi focaccia ai capperi e frittelle. Fine del giro, tutti in ostello a cucinare, per impratichirsi con le ricette scoperte e preparare la cena della sera. Itinerari gastronomici: www.viaggisolidali.it.

Vacanze al mare

Tra le proposte di turismo responsabile che riguardano alla mediterranea ce n'è davvero per tutti i gusti. Ci si può impegnare nella difesa dei delfini ha delle balenottere e si rifugiano al largo della Sardegna stando una settimana in barca con i biologi marini ricercatori del centro Tethys, impegnati a monitorare questa specie nella riserva nata come " santuario dei cetacei ".

A Sanremo, invece, c'è chi invita a navigare in barca vela per ammirare le scogliere liguri e la costa azzurra, con la giusta tensione ambientale. Significativo, poi, il circuito della pesca turismo, a possibilità di passare una giornata con i pescatori, scoprire i segreti del mare spesso finire con una gran mangiata di pesce.

La lega italiana pesca offre, attraverso 50 cooperative di pescatori, tra nord è sud d'Italia, oltre 300 proposte di uscita all'arco con pescherecci nostrani, per convivere qualche giorno le tradizioni marinare, magari dormendo nelle stesse abitazioni dei visitatori. Ma la scoperta dell'ambiente marittimo si può fare anche da terra. Ad esempio riscoprendo la bellezza dei borghi marinari della Riviera ligure con la cooperativa "Strade da scoprire" che organizza circoli di escursionisti Ici e visite culturali in tutta la Riviera di Ponente, ma anche le terrazze della Costiera Amalfitana e della Penisola sorrentina, grazie all'associazione Il Melograno è Legambiente.

Albergo Diffuso

Se nel vostro albergo le stanze sono in realtà abitazioni private,6 corridoi sono strade e piazze e se la sala mensa è fatta di ristoranti e osterie edili che, allora state soggiornando in un albergo diffuso. Un'idea innovativa che sta prendendo piede in diverse località italiane. Ci sono borghi montani e paeselli rurali e per trattare contro il declino economico hanno creato questa formula di ricettività turistica diffusa, capace di coinvolgere fisicamente e socialmente interi centri abitati. Si dorme in appartamenti e case arredati, dove godrete i caratteristici servizi alberghieri: cambio della biancheria, colazione su richiesta, consumi di Lucia conclusi nel prezzo. Vi spostate passeggiando le strade potete scegliere dove pranzare cenare tre ristoranti dei sapori tradizionali che aderiscono all'iniziativa. L'arrivo delle volanti serve alla scoperta delle bellezze artistico naturali presenti nei dintorni.

Questa etipologia di albergo si trova l'esempio sull'Altopiano di Lauco, in provincia di Udine. Qui gli abitanti di quattro borgate alpine hanno unito le forze: una ventina di agricoltori,3 bar, 4 bed & breakfast,2 osterie,1 albergo a conduzione familiare di due negozi di alimentari hanno creato un circuito composto di 23 case private e vari ristoranti, riuniti nella governativa chiamata appunto Albergo Diffuso. Ma vi sono possibilità simili anche in provincia di Reggio Emiliae in Sicilia, a Castiglioni sulle pendici dell'Etna.

Navigare sui fiumi

Chi  abita lungo le sue sponde del Po, lo chiama, con rispetto, il grande fiumepunto il Po, questo signore della pianura padana, soffre la pressione di tante città sorte lungo il suo corso e di un'agricoltura intensiva che ne è inquinato negli anni le acque. Malgrado tutto questo, il suo ecosistema resiste. Per proteggerlo al meglio si può visitare insieme all'associazione Lunezia, a partire dall'ostello di Guastalla, e a bordo di un vecchio barcone per scoprirne fauna e flora. Ma per navigare sul Po c'è anche la Nena,1 vaporetto veneziano restaurato, che da Ferrara salpa verso Comacchio e Chioggia. E intorno al fiume si estendono le più vaste zone umide prodezze del paese, visitabili grazie agli agriturismi raccomandati dalle organizzazioni ecologiste.

Escursioni a piedi

La sua  seri è un antico casale tra le montagne abruzzesi, taglia cozzo, ma le sue proposte portano in tutta Italia. Si tratta de La Boscaglia, specializzata in viaggi a piedi. La filosofia è semplice: il minor impatto ambientale possibile lo producono gli scarponcini da trekking e sarà semplicemente con questi che si vorranno attraversare montagne colline, dalle Alpi agli Appennini. Vecchia Mestre del Trentino, c'è il passaggio della cosiddetta Alta Via dolomitica, primo storico percorso tracciato dall'alpinista Piero Rossi che conduce dalla Val Pusteria alla Val Badia in sette giorni. Ci vogliono gambe allenate anche per esplorare il grande massiccio della Mariella, in Abruzzo, rimanendo intorno acqua da 2500 m per una settimana. Infine merita l'escursione dei boschi del Parco nazionale dell'Aspromonte, dove si incontra la comunità grecanica. Ci sono inoltre percorsi di suggestione storica come la via Francigena, tra Modena e la Lunigiana, viaggi sulle tracce di orsi e lupi, passeggiare da Firenze Siena, le gentili tratturi tucani o Tremonti Iblei siciliani. Quel che conta è viaggiare all'antica maniera dei viandanti e dei pellegrini, per scoprire ogni piega del paesaggio e tirare un respiro lontani dagli affanni quotidiani.

tratto da Famiglia Cristiana, di Silvia Pochettino.