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Roma anticaLa vita politica, sociale ed economica della città ha sempre avuto come fulcri il Palatinoe il vicino colle Capitolino, luogo del primo tempio. Innalzato per determinazione di Romolo. Basta un veloce sguardo sui resti del Foro Romano e del palazzo imperiale per comprendere la grandezza toccata da Roma nell'antichità. Il Foro Romana che proseguì a custodire le sue memorie fino a quando gli scavi condotti negli anni '30 del Novecento rivelarono le grandiosi rovine del cuore politico della metropoli. Per una rapida visita pedonale dell'area presentata, ricca di monumenti ma relativamente ridotta per dimensioni', si mettano in preventivo circa tre ore. Area archeologica del Foro Romano e del Palatino. Visite: (estate feriali 9-19, festivi 9-14; inverno feriali 9-16, festivi 9-14). II Palatino. In dubbio la tradizione di Varrone, confermata dal ritrovamento di un insediamento più antico proprio in quell'angolo del colle dove una capanna, continuamente restaurata, era indicata ancora in età imperiale come "casa Romuli". Per associare al fondatore, la nobiltà e dirigente di età repubblicana continuarono a considerare molto esclusivo abitare sul Palatino. Accomunato nella decadenza e nel seguente abbandono al Campidoglio, il Platino venne risistemato a villa verso la metà del XVI secolo dal cardinale Farnese; di quell’epoca rimangono solo le Uccelliere, a seguito del graduale abbattimento operato per eseguire i scavi a fine ‘700. Basilica Aemilia. Curia. La Curia risale alla ricostruzione operata da Diocleziano dopo il 283, anche se la fondazione è assegnata dalla leggenda a Tulio Ostìlio, il terzo re di Roma. L'interno conserva ancora sui lati lunghi i tre ripiani, foderati di marmo, su cui sedevano i 300 membri, mentre il podio della presidenza è fissato oggi da una figura di romano togato che ha scambiato la statua della Vittoria oggetto di contese tra pagani e cristiani nel IV secolo. Fu Cesare a spostare nel Campo Marzio le assemblee del popolo, tenutesi fino ad allora proprio nel piazzale antistante alla Curia, per questo detto Comitium. Indica il luogo del probabile sepolcro di Romolo il vicino Lapis Niger, area quadrata lastricata in marmo nero che fa parte del sottostante santuario di Vulcano. Arco di Settimio Severo. sulle due facce dell'attico ricordano i successi militari ottenuti sui parti, gli arabi e gli adiabeni con l'aiuto dei figli Geta e Caracolla; alle guerre di Settimio Severo contro i parti sono dedicati anche i rilievisopra i due fornici minori, mentre il fregio sottostante raffigura la processione trionfale. Le otto colonne in granito con architrave che si risaltano dietro i Rostri e l'arco fanno parte del tempio di Saturno, tra i monumenti più onorati di Roma repubblicana, nei pressi del quale si trovano anche una base circolare che sorreggeva I'Umbilicus Urbis - centro simbolico di Roma - e il sito del Miliarum aureum, colonna che distingueva il miglio zero di tutte le vie imperiali. Piazza del Foro. Ha conservato il caratteristico lastricato poligonale la via Sacra, così detta per i santuari eretti lungo il suo percorso che separa la piazza del Foro dalla Basilica Iulia, dove si radunava il tribunale dei centumviri. Eretta da Cesare al posto della Sempronia e compiuta da Augusto, è composta da un'aula centrale circondata da una galleria su pilastri, che mantengono, incise pavimento, alcune tavole da gioco. Il nome del vicino vicus Tuscus ricorda che tra il Foro e il Tevere si raggruppava una comunità di origine etrusca. Tempio di Cesare. Il vicino tempio dei Castori è detto anche dei Dioscuri (Castore e Polluce), perché secondo la tradizione sarebbe stato costruito nel 484 a.C. per slegare il voto fatto durante la battaglia del lago Regillo, vinta dai romani guidati dai due mitici eroi contro i latini. Chiesa di S. Maria Antiqua. Nel XIII secolo vi levò la chiesa di S. Maria liberatrice, a sua volta abbattuta nel ‘900 per riportare alla luce il precedente edificio, che vanta un non comune complesso di pitture parietali. Notare l’affresco raffigurante Maria regina in trono tra angeli e santi, eseguito per papa Adriano I. Ai lati della chiesa spuntano il cosiddetto tempio di Augusto, al cui interno sono riemersi resti di strutture forse commerciali del I secolo a.C.; l'oratorio dei Quaranta Martiri, fondato su un edificio di età probabilmente traianea al quale fu aggiunta un'abside e l'edicola di Diuturna. Tempio dì Vesta. Faustino. È un altro dei ruderi antichi che rendono scenografico il Foro Romano. In realtà, del luogo di culto, consacrato in prima istanza alla moglie dell'imperatore e poi anche a questi dopo la sua divinizzazione, si sono custodite le colonne in cipollino del pronao e il podio; la gradinata è stata riedificata durante il restauro, mentre il vano interno venne trasformato nel VII-VIII secolo nella chiesa di S. Lorenzo in Miranda (visita: giovedì 10¬11; suonare al N. 10). Basilica di Massenzio. Arco di Tito. A ricordo dell’impresa Domiziano fece innalzare questo arco a fornice unico, con colonne scanalate e protezione di marmo, che assorbito durante il medioevo nelle fortificazioni dei Frangipane, venne liberato nel 1821 da Giuseppe Valadier. Orti Farnesiani. sede del primo orto botanico del mondo, ne restano oggi sul Palatino solo oliere sulla terrazza superiore. Casa Romuli. Nei pressi sono stati ritrovati i resti del tempio della Vittoria, innalzato nel 294 a.C. e ristrutturato nel I secolo a.C., e delle tre capanne che testimonierebbero il primo nucleo della futura Roma, rafforzando nel tempo stesso la presenza qui della dimora del mitico fondatore. Casa di Livia. Domus Flavia. Un grande peristilio separa i tre ambienti di rappresentanza dal triclinio imperiale, sala da pranzo e da ricevimento di cui testimoniano lo sfarzo i resti del pavimento in marmo. Domus Augustana. Stadio palatino. Gli impianti termali presso la curva dello Stadio facevano parte della domus Severiana, eretta da Settimio Severo come allargamento della domus Augustana. Antiquarium del Palatino. Vi sono raccolti i materiali relativi al primo insediamento sul Palatino, le sculture rinvenute sul colle dal 1870 a oggi e una serie di stucchi e affreschi, a documentare l'evoluzione della decorazione artistica da Augusto alla tarda antichità. Colonna Traiana. Il foro e i mercati di Traiano. Iniziato nel 107, fu terminato sotto Adriano. La visita (estate 9-19; inverno 9¬16.30; chiuso lunedì) prende avvio dai mercati, che con ogni eventualità vedevano le trattative svolgersi nella grande aula affacciata su via IV Novembre; i frammenti architettonici e statuari collocati nelle sei tabernae che vi si aprono sono il primo nucleo del progettato Museo dei Fori Imperiali. Dall'aula una scala scende alla via Biberatica, e all'emícido dei mercati, da dove si coglie una affascinante visione d'insieme dell'intero complesso. Un passaggio sotto via Alessandrina porta nel foro, che abbracciava le Biblioteche greca e romana, il gigantesco tempio di Traiano e la basilica UIpia, la più grande e ricca di Roma: ne restano le colonne al centro dell'area scavata. Foro di Augusto. Foro di Nerva.
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