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Castelli Romani
Meta per antonomasia delle gite domenicali dei romani, i Castelli
hanno, oltre a uno scenario
Naturale ricco di fascino, rilevanti motivi d'interesse storico e,
artistico, collegati a vestigia di età classica, sia dei secoli
XVI-XVII, epoca che vide i Monti Albani scelti, al pari di Tivoli a
luogo di villeggiatura preferito dall'aristocrazia papalina, preso
lo stesso pontefice.
Frascati.
Nel 1191, quando le truppe pontificie demolirono Tusculum, i suoi
abitanti ripararono "in frascata", ovvero in ripari di frasche. Da
qui il nome della cittadina più amena e frequentata dei Castelli
Romani, famoso tanto per il suo vino bianco, quanto per le ville
patrizie all'ombra dei lecci, senza scordare i suoi importanti
istituti di ricerca fisica e astrofisica.
All'ingresso dell'abitato si apre piazza Marconi, modellando una
panoramica balconata sulla pianura verso
Roma. A sud si accresce il
verde del parco comunale, ricavato dal giardino di gusto barocco che
apparteneva alla distrutta villa Torlonia..
Villa Aldobrandini, la più nota e fastosa tra le residenze patrizie
di Frascati, guida dall'alto del colle. Innalzata tra il 1598 e il
1604 con l’apporto di Giacomo Della Porta e del Maderno, è
accerchiata da un eccezionale parco ricco di statue, fontane, giochi
d'acqua.
Castel Gandolfo.
Tutti conoscono come meta della villeggiatura pontificia la
cittadina sulla sponda occidentale del lago Albano, che si decorava
di tale onore già prima che Urbano VIII avvertisse Carlo Maderno a
innalzare il palazzo papale.
Sorge forse sul sito di Alba Longa, la città secondo la leggenda
fondata da Ascanio, figlio di Enea, e ritenuta luogo natale di
Romolo. Nei cuore del borgo, la vasta piazza della Libertà è
decorata da una fontana di Gian Lorenzo Bernini: la domina la cupola
della chiesa di S. Tommaso.
Un'occhiata al panorama d, lago Albano offerto dalla piccola
terazza-belvedere, e si può alzare i sguardo al vicino Palazzo
Pontificio, che insieme ai giardini e alla villa Barberini, nel cui
parco appaiono i resti della villa di Domiziano con terrazzi, ninfei
e un teatro.
Albano Laziale.
Albano sono i colli vulcanici sui quali sorge. Albano il lago che si
apre di fronte all'abitato.
La cittadina ha origine da un fondo che Domiziano aveva nel
territorio di Alba Longa e conserva rilevanti documentidi epoca
romana e medievale. I grandiosi resti della turrita Porta Pretoria,
a tre archi, testimoniano che questo era il maggiore varco
dell'accampamento militare fatto innalzare da Settimio Severo.
Occupava quasi tutta l'area del borgo antico, come rammentano le
tracce di mura, di caserme e di torri visibili lungo le vie del
centro cittadino. Merita una visita la chiesa di S.Maria della
Rotonda, ricavata nel ninfeo di una villa del I secolo d.C.;
l'importante chiesa romanica, a pianta circolare con cupola, è
anticipata da un portico sotto il quale è percepibile una parte
della residenza romana. All'antichità risale anche il Cisternone,
deposito sotterraneo ancora adesso alimentato dall'acquedotto
romano: conseguito per il castrum severiano..
Lungo la strada per Velletri, che sfrutta il tracciato dell'antica
Via Appia, il cosiddetto sepolcro degli Orazi e Curiazi.
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