RomaI primi insediamenti. Dopo la fine della monarchia, contrassegnato da grandi opere pubbliche, con l'inizio dell'età repubblicana Roma comincia l'assorbimento delle popolazioni che tentano di ostacolare l'espansione nell'Italia centro-meridionale e nell'Etruria. Alla fine delle guerre puniche e macedoniche nel III secolo a.C. la città è ormai la più grande potenza mediterranea. Intanto un grande sistema viario si è snodato a unire con le province e una rete di acquedotti viene creata dal IV secolo a.C, per fornire la capitale, che sempre più si accresce e amplia la sua popolazione. L'età imperiale. L’ulteriore lotta tra Pompeo e Cesare e in fine con la piena nomina del potere d parte di quest'ultimo. Straordinario è il numero delle riforme di Ottaviano Augusto negli anni del suo governo, che assegnarono alla città segni rimasti fondamentalmente uguali fino al basso impero. La città, ancora per lo più edificata in legno e nella quale la densità abitativa era andata vertiginosamente aumentando nell'ultimo secolo della repubblica, era spesso soggetta a incendi. Con Traiano (98-117), mentre l'impero giunge alla sua massima espansione, Roma si dota di grandiosi monumenti e sotto gli Antonini arriva al suo ,massimo splendore. Il trionfo del cristianesimo. Diocleziano eletto imperatore dai suoi soldati nel 284, si avvolge di un diadema, simbolo assolutismo orientale; ed è anche il primo imperatore a stabilire la sua sede non a Roma bensì a Nicomedia Dopo un periodo di turbolento con la vittoria su Massenzio a Milvio, il 28 ottobre 312 Costantino e finalmente il potere. La sua azione è caratterizzato da un mutato atteggiamento verso la Chiesa cristiana. Nel 380 un editto imperiale di Teodosio rende infine il Cristianesimo religione imposta nell'impero occidentale e la supremazia pontefice romano. Roma nell'alto medioevo. Strutture edilizie e militari spuntano tra I'VIII e il XII secolo, mentre il Comune, dalla metà del XII secolo, cerca di ostacolare il potere temporale dei pontefici - il potere baronale, aiutando al contempo la rinascita dell'economia artigiana. Finalmente Innocenzo III, nel suo lungo pontificato, riesce nell'impresa di rafforzare lo Stato della Chiesa, che si amplia fino ad Ancona e alla Romagna. La città dei papi. I nuovi interventi non sono solo sulle strutture religiose, ma si allargano presto anche a quelle civili, con il lento inserimento a Roma di alcune classificazioni già da tempo proprie dell'Italia comunale. Durante il papato avignonese l'attività edilizia sembra bloccarsi, ma già nel 1395 Bonifacio IX si angosciava dei restauri necessari almeno alle strade destinate a unire le chiese dell'itinerario penitenziale, badandovi con il danaro ricavato da elemosine. Il ritorno dei papi a Roma dopo l'esilio di Avignone fu seguito dal cambiamento di sede papale da San Giovanni in Laterano a San Pietro, e anzi anticipato dall'acquisto di Cartel Sant'Angelo. Dal XIV secolo, quindi, il centro della vita romana si spostò più vicino all'Oltretevere e ai quartieri protetti dalla "cerchia leonina", attirato dai luoghi in cui si preparava la maggiore e più diretta forma di autorità. La fine del XV secolo vede la sparizione delle fortezze baronali e l'inizio della realizzazione di nuove dimore patrizie. Roma diventa la capitale di uno Stato, che fondamentalmente si manterrà per oltre tre secoli e mezzo nei suoi confini. Il sacco di Roma. L'impronta del Bernini. Se il Campidoglio è il teatro migliore della concezione michelangiolesca della città; piazza S. Pietro lo è di quella berniniana. Pietro da Cortona è un altro grande esponente di questo indirizzo seicentesco, scenografie e trionfante, mentre per l'antagonista di Bernini, Francesco Borromini, spazi contratti e irreali sono superiori sugli accordi tra edifici e contesti. Nuove tendenze dell'800. La Capitale postunitaria. Come in una città medievale, nella Roma preunitaria gli spazi interni davvero vissuti erano snodati in isole urbane distinguibili, con i propri centri e le proprie specializzazioni. Il perimetro delle mura era sovradimensionato, effettivamente fermo rispetto a quello tracciato da Aureliano sedici secoli prima. Divenuta capitale di uno Stato nazionale, Roma sembrava dovesse rompere con il passato. La "questione romana" aveva tracciato un solco tra Stato e Chiesa, ulteriormente approfondito dalla legislazione laica versione della proprietà ecclesiastica. Roma al giorno d'oggi. Nel nuovo millennio, Roma si presenta come una grande capitale europea, che è stata capace di conservare il suo patrimonio culturale e monumentale, e però rivolta verso uno sforzo di modernizzazione per affrontare le sfide del futuro. Roma si trova nel Lazio.
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